ginestra, tessitura

Ginestra e tessitura

GINESTRA E TESSITURA

Della ginestra mi affascinano la bellezza, la forza e la duttilità. Ma più di tutto mi affascinano la sua lavorazione e la tessitura.

I giunchi di ginestra in questa foto erano esposti all’interno di un laboratorio tessile, a Riace. Una testimonianza di come già anticamente le robuste fibre tessili ricavate dai rami più giovani, le vermene, erano utilizzate per la produzione di corde, canestri e sacchi.

Il tessuto ricavato dalle fibre di questo arbusto somiglia al lino, materiale che io amo particolarmente. I pregevoli manufatti da esso realizzabili sono molteplici: tele da asciugatura, tovaglie, lenzuola. Minore sarà la loro lavorazione, maggiore sarà naturale l’aspetto, sia nelle fattezze che nella colorazione.

A proposito di un’economia del pieno utilizzo delle risorse leggevo di come la produzione e la lavorazione della ginestra siano state non di recente anche oggetto di studio e sperimentazione. L’obiettivo, la messa a punto di materiali a minor impatto ambientale, da utilizzare sia in campo automobilistico che nella bioedilizia.

La molteplicità d’uso di questo arbusto coglie appieno la mia idea di economia del re-utilizzo. Le annose conoscenze delle sue tecniche di lavorazione tornano utili a progetti di più ampia portata, verso il soddisfacimento di nuove esigenze – e consapevolezze – (L’ideale sarebbe non perdere mai di vista la sostenibilità per gli individui e l’ambiente!)

La vacanza al Sud quest’anno ci ha dato molto! Sebbene non sia stato spesso la mia meta vacanziera, il borgo di Riace è, ed è sempre stato per me, luogo d’eccellenza. Ci ritrovo le radici della mia famiglia originaria. Sperimento come, malgrado il lungo trascorrere del tempo, i saperi appartenenti alla bellezza intrinseca di questi posti non siano andati persi ma rappresentino ancora un prezioso punto di partenza per imprese nascenti.

Lascio sempre questo borgo antico con un’emozione unica, un misto di dolcezza e malinconia!

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